Se non ci fosse il buio non potresti vedere le stelle

problem solving

In un periodo così particolarmente entusiasmante, gioioso, felice e così straordinariamente straordinario voglio condividere con tutti voi un insegnamento molto importante, che mi ha guidato e mi guida quando voglio avere un atteggiamento in chiave ‘problem solving’.

Esattamente 3 anni fa mi sono trovato in una fase di forte down.
Avevo deciso di cambiare lavoro. Ciò che facevo non mi soddisfaceva dal punto di vista economico … nè da quello degli stimoli. Razionalmente sapevo che dovevo cambiare lavoro ma emozionalmente non ero pronto. Non sapevo cosa fare, come farlo, con quali strumenti, con quali soldi.

Proprio in quel periodo stavo rileggendo il libro di Anthony Robbins. Mi sono fermato a rileggere un passo che oggi voglio condividere con voi:

“Era un uomo duro e crudele, alcolizzato e drogato, che spesso era quasi arrivato al punto di restare ucciso in qualche rissa. Oggi è in prigione, dove sconta la condanna all’ergastolo per l’omicidio del cassiere di un negozio di liquori che gli si era messo tra i piedi. Ha 2 figli, nati a distanza di 11 mesi soltanto l’uno dall’altro.
Uno è diventato proprio come papà: un tossicodipendente vissuto di violenze e di furti finché è finito anche lui in galera per tentato omicidio.
Il fratello, invece, è tutt’altro. Ha 3 figli, un matrimonio riuscito e sembra davvero felice. È direttore generale di un ‘importante azienda e trova il suo lavoro piacevole e gratificante. È in ottima forma fisica, non beve e non si droga.
Come mai questi 2 giovanotti sono così diversi, pur essendo cresciuti praticamente nello stesso ambiente? È stato chiesto a tutti e 2 privatamente, all’insaputa l’uno dell’altro: “come mai hai scelto questa vita?” Sorprendentemente, hanno dato entrambi la stessa risposta: “che cosa altro potevo fare , con un padre del genere ?”

Rileggendo questo passo avrei potuto decidere di “piangermi addosso”. Avrei potuto recriminare le scelte fatte continuando a vivere con vittimismo. Oppure, al contrario, trarre spunti di riflessione proprio dalle decisioni prese in passato e ripartire.
Ispirato dalle parole di Tony Robbins, ho detto tra me e me: “Riccardo, vuoi essere un tossicodipendente o un direttore di un’azienda”?
Ho risposto a me stesso in un nanosecondo e da lì ho capito chi volevo essere: Direttore generale di me stesso. Con rinnovato entusiasmo sono ripartito e nel giro di 2 anni ho ricostruito tutta la mia carriera professionale e personale. Ho iniziato a frequentare solo persone dalle quali poter prendere spunto, a cui “rubare” energia positiva. Ho iniziato a fare ciò che mi piaceva. Ho iniziato ad organizzare eventi aziendali, ad organizzare eventi ludici, è nato il progetto POST OFFICE (di cui ti ho parlato nei miei precedenti post), collaboro con Hi-Performance, ho intrapreso una nuova sfida a Ponza curando la comunicazione di una bellissima location, Terrazze Chiaia di Luna.
Sto vivendo un periodo particolarmente felice della mia vita.

E sorrido se penso al fatto che spesso ripeto a me stesso SIAMO APPENA ALL’INIZIO.

Con questo articolo desidero offrire un pensiero costruttivo a chi ora sta vivendo una fase poco felice o di forte indecisione.
Ricorda, se non ci fosse il buio non potresti vedere le stelle.
Sono certo che anche tu vedrai presto una di queste preziosissime comete 🙂
Felice giornata!

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